Mar. Ott 22nd, 2019

Lo scrittore Francesco Recami apre il percorso letterario della Questura di Palermo

Presentazione del suo nuovo romanzo “L’atroce delitto di via Lurcini” Commedia nera n. 3

Ritorna quest’estate il percorso letterario all’interno dello storico chiostro della Questura di Palermo. Si aprono le porte,  per offrire alla cittadinanza e turisti   una serie di incontri tematici con giornalisti, scrittori, registi, attori, magistrati ed esponenti del mondo culturale palermitano, incentrati sul tema del contrasto al fenomeno mafioso.

Cinque  gli appuntamenti di approfondimento e di  riflessione sulle scritture del reale.  Ad inaugurare l’iniziativa culturale  di quest’anno,  l’autore di narrativa poliziesca Francesco Recami, con la presentazione del suo libro “L’atroce delitto di via Lurcini” Commedia nera n. 3.

A moderare il primo incontro culturale il giornalista/scrittore Gian Mauro Costa, con la  partecipazione   di Renato Cortese,  Questore di Palermo,  Maurizio Montalbano,  Psichiatra Direttore Sanitario dell’Asp di Palermo e  Giovanni Pampillonia, Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Palermo.

Queste iniziative, sono momenti per stare insieme ai cittadinidice il Questore di Palermo –  ma sono anche momenti di  riflessione , di confronto con le realtà;  avere anche gli strumenti attraverso la cultura e la conoscenza, serve agli operatori di polizia , per  affrontare meglio le problematiche di ogni giorno”.

 “L’atroce delitto di via Lurcini”   è una commedia nera, la numero tre dedicata ai senzatetto – spiega  Recami –  Si ride  perché è una commedia, su temi grigi e  molto scuri e criminosi,  dove non manca il tabù.   In questa storia singolare – continua l’autore il protagonista  è Franzes, il capo clochard del rifugio vicino alla stazione di FirenzeFa un’indagine su se stesso,  perchè dopo una sbornia,  si risveglia sporco di carbone e sangue con  addosso un coltello   e una parrucca rossa. Leggendo il giornale, scopre l’omicidio di una donna calva, avvenuto la sera prima in via Lurcini   e si convince di essere l’assassino  senza ricordare nulla. Come qualsiasi criminale torna sul luogo del delitto combinando un grande pasticcio.

Servizio di Patrizia Gangi

Fotografia di Antonio Scarcella

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